In vacanza in Valle d’Itria nei ” TRUE TRULLI”
Grazie all’invito di un mio grandissimo amico di passare qualche giorno in Puglia, addirittura in un classico trullo, a fine maggio io e mia moglie siamo andati a trovarlo a Ceglie Messapica.
Claudio insieme alla sua compagna Carlotta hanno ristrutturato un piccolo complesso caratteristico di trulli pugliesi nelle colline a pochi km da Ceglie in piena Valle d’Itria.

Qualche parola sulla zona dove sono situati i trulli. Devo dire che non mi sarei mai aspettato un paesaggio così collinare in mezzo ad ulivi centenari e piante da frutta. La zona è molto tranquilla, lontano dal traffico cittadino, facilmente raggiungibile tramite una cortissima strada non asfaltata. Chi cerca un luogo dove rilassarsi e nel mezzo della natura sicuramente sarà accontentato.
Ma chi sono Carlotta e Claudio (C&C)? Lei è originaria dell’Emilia Romagna ma abita in Francia; lui come dicevo è un grande amico di infanzia, compagno di avventure che ha vissuto nel mio stesso paese, Giaveno, anche lui trasferito in Francia. Tutti e due bravi sciatori e appassionati di bicicletta.
I genitori di Carlotta parecchi anni or sono hanno acquistato alcuni trulli per passare le vacanze e trasmesso prima a lei e successivamente a Claudio l’amore per questi incantevoli luoghi.
Presto fatto, con le sole proprie forze hanno reso abitabile la struttura, intervenendo il meno possibile, per mantenere inalterata l’autenticità del luogo. E ci sono riusciti benissimo nei loro TRUE TRULLI.
Noi abbiamo soggiornato nella struttura che comprende una entrata che si affaccia sulla cucina attrezzata di tutto il necessario; dormito nella camera situata nel classico cono di un trullo, originariamente adibito a fienile; inoltre è possibile avere altri posti letto in una seconda camera che porta ai servizi comprensivi di doccia e bidet (nonostante i proprietari vivano in Francia). Negli ampi spazi esterni è possibile usufruire di un barbecue e di una zona relax, dove una rigogliosa presenza di alberi regala zone d’ombra naturali. E’ possibile parcheggiare la propria auto a ridosso della struttura.
Cosa si può fare in questi luoghi? Lunghe passeggiate sia a piedi che in bicicletta, espressamente consigliata da C&C la Ciclovia Acquedotto Pugliese (circa 22km), ma non mancano altri percorsi nella zona.
Naturalmente data la posizione strategica, Ceglie è praticamente in mezzo alla Puglia, è possibile visitare diverse città come Cisternino (10km), Martina Franca (13km), Ostuni e la Marina (15km), Locorotondo (20km), Alberobello (27km), le Grotte di Castellana (42km), Polignano a Mare (50km), e poi le città principali come Brindisi, Lecce, Bari, Otranto e un po’ più distante Matera (90km). Basti solo pensare che con la macchina affittata a Brindisi per gli spostamenti nei luoghi visitati abbiamo percorso in una settimana ben 800km!
Noi abbiamo anche provato ad andare in spiaggia, ma la stagione estiva non era ancora partita e diversi stabilimenti non erano ancora aperti, ma vi assicuro che il mare e l’acqua erano già molto invitanti.
Si mangia e si beve bene dappertutto e soprattutto a prezzi accessibilissimi. C&C sanno comunque sempre darvi un consiglio per assaporare le specialità del luogo.
Cose da vedere, da mangiare e da fare
Ceglie Messapica: da visitare assolutamente il centro storico messapico e medievale in cima alla collina con il suo Castello Ducale; diverse chiese e nella centrale piazza Plebiscito c’è una caratteristica Torre dell’Orologio.


Per quanto riguarda l’enogastronomia suggeriamo i Biscotti di Ceglie (presidio Slow Food), comprati da Allegrinitaly in Via Pisanelli, 14, prodotti con mandorle locali, miele, zucchero, uova, scorza di limone, rosolio di agrumi, e condite con confettura di ciliegie o uva; qua si trovano anche taralli artigianali e frise.


Se vi piace il formaggio artigianale potete visitare la Masseria Sepunnisi in via G. Gargiulo Nisi 66 e comprare le mozzarelle fresche, giuncate e altri formaggi tipici come il caciocavallo.
Per mangiare non c’è che l’imbarazzo della scelta. Noi abbiamo provato a pranzo l’Osteria Pugliese in Vico I, Via Orto Nannavecchia, 14 con gli abbondanti piatti di antipasti comprensivi di salumi, formaggi e verdure sott’olio, fritti vari e le sue classiche bombette accompagnate da deliziose verdurine in pastella, due primi con le sagne al pomodoro fresco e quelle con pomodoro, fagiolini e ricotta salata.
Grazie alla compagnia dei nostri amici abbiamo assaporato una bella cena a L’Antico Arco, in via Celso 4, con piatti sia di carne e di pesce; noi abbiamo optato per la loro specialità che è l’Asino in Pignata, ma anche impepata di cozze, bombette e salsicce, spigola al cartoccio, patate alla cenere, il tutto innaffiato con un buonissimo Primitivo di Manduria. Da segnalare che ad accompagnare spesso i piatti degli antipasti viene servita una crema di Ricotta Forte, dal gusto molto deciso simile al nostro Brus ma più forte.
Altro posto da consigliare l’Osteria da Giuseppe in via Malta 12. Anche qua siamo stati accolti da una serie di antipasti infiniti, le classiche orecchiette condite con sugo di cinghiale ed una tagliata enorme.
Un posto invece dove fare colazione per assaggiare un altro tipico dolce pugliese, le Tette di Monaca ed altri dolci tipici senza tralasciare diversi tipi di brioche è il Bar Gelateria Pasticceria Altergusto in via Mar. Vitt. Maggiore 16, magari accompagnati dal loro “Espressino Freddo”, un caffè ristretto oppure una crema di caffè ed una crema di latte molto cremose al pari di un gelato, impreziosite da nutella o topping al cacao e granella di nocciole.



Se invece volete assaggiare la pizza al taglio, ma armatevi di santa pazienza perchè c’è sempre la coda, potete passare al Forno San Lorenzo in via Daunia 24/26 dalle 18,00 in poi. Qui potete comprare pane, taralli artigianali, altri prodotti di gastronomia, ma soprattutto aspettare che vengano sfornate le mega pizze e scegliere tra tanti gusti, comprarla e mangiarla a casa oppure consumarla sul posto.
Altra tappa immancabile poichè a pochi km da Ceglie quando si percorre la Ciclovia dell’Acquedotto Pugliese è fermarsi sotto al Ponte Caffè in Contrada Santoro a Ostuni, un punto ristoro comodissimo per i tanti ciclisti e turisti che vogliono uno spuntino veloce e senza fronzoli; noi abbiamo optato per un tagliere di salumi e formaggi locali accompagnati da birre artigianali, ma non mancano hamburgher, spiedini, braciole e soprattutto un’ottima paella. Non si prenota e si mangia e si beve quello che c’è disponibile al momento.



Se poi non avete paura di mangiare tanto, potete fare come noi che, accompagnati da Claudio e Carlotta, siamo andati a mangiare da Gino in Contrada Montevicoli, 57b. Un posto dall’arredamento molto particolare ma lasciatevi attirare dagli antipasti, davvero tanti e tutti molto buoni, verdure sotto’olio, fritti vari, bombette, una buona scelta di primi caratteristici e piatti di agnello o coniglio o costate di vitello, il tutto innaffiato da buone bottiglie di vino.



Altra tappa fondamentale è visitare Polignano a Mare, una piccola cittadina in provincia di Bari. Il borgo storico è pieno di viuzze lastricate in pietra, botteghe artigianali, gelaterie e pasticcerie. Le case abbarbicate sulle scogliere regalano una vista mozzafiato, come anche il vecchio Ponte Borbonico che si affaccia sulla piccola caletta e sulla spiaggia presa d’assalto dai turisti, la Lama Monachile.



Qua ci siamo seduti in uno dei tanti locali presenti nel centro storico a bere una bibita fresca.
Tappa successiva Lecce ed il suo centro storico. Purtroppo è stata una giornata molto piovosa e non siamo riusciti a fare un giro degno della cittadina. Sono presenti 4 portoni antichi che permettono l’ingresso nella città vecchia. Noi siamo entrati dalla Porta Rudiae, quella più antica con in cima la statua di Sant’Oronzo, figura simbolica del Salento. Pochi passi e si raggiunge Piazza del Duomo con la Cattedrale di Maria Santissima Assunta e il Campanile. Subito fuori dalle mura è possibile visitare il Castello del ‘500 di Carlo V.


Per pranzo ci siamo rifugiati, causa pioggia, in uno dei tanti locali presenti intorno alle mura per mangiare bruschette e puccie salentine.
Non poteva mancare una visita ad Alberobello (BA). Il centro storico è Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco e nel Rione Monti è possibile vedere un intero quartiere turistico pieno di trulli caratteristici, per la maggior parte adibita a negozi di souvenir e locali di somministrazione, a differenza del Rione Aia Piccola dove sono adibiti ad abitazione.


Una gradevole scoperta enogastronomica in mezzo ai trulli è stato trovare un punto vendita in via Monte Sabotino 119, del bravo produttore pugliese di olio Intini, dove abbiamo piacevolmente conversato sui vari tipi di Olio Evo che produce, Coratina, Leccino, Olivastra, più altri blend. E’ un’azienda pluripremiata e con il Presidio di Slow Food Cima di Mola, un olio Evo Monocultivar della Murgia pugliese, un olio intenso e complesso, amaro e piccante, con note di frutta acerba, frutta secca, note amare di radicchio e rucola, foglia di pomodoro. Consiglio di visitare il Blog “Non è tutto olio quello che luccica”: https://oliointini.it/notizie/blog/ per farvi un’idea dell’azienda.


Altra cittadina famosa per i suoi trulli è Locorotondo (BA). Casette bianche imbandite con fiori e piante, negozi molto eleganti e locali da movida. Si dice che sia sede del più antico trullo della Puglia risalente al 1500 che però non abbiamo visitato. Abbiamo fatto una piacevole sosta con il classico Pasticciotto.



Ostuni (BR) è il classico paese abbarbicato in cima ad una collina con tutte le case di calce bianca che godono di un panorama mozzafiato verso le colline circostanti. Le cattedrali, chiese e monasteri sono tutti da visitare e trovare attraversando i numerosi vicoli stretti.



Tappa enogastronomica in uno dei tanti locali presenti nel centro storico per assaporare un panino con polpo e caciocavallo, e uno col capocollo di Martina Franca, caciocavallo e carciofi sotto’olio. Altra tappa al Forno Cose Buone per un panzerotto e un dolce alle mandorle.
Dopo aver assaggiato i prelibati sottoli durante le nostre cene abbiamo cercato un produttore che le facesse artigianalmente. Qui ad Ostuni all’interno del Parco Regionale delle Dune Costiere abbiamo trovato l’azienda Nobile Tradizione Pugliese (Contrada Difesa di Malta). Carciofi, melanzane, salicornia, olive, pomodori secchi, zucchine ma anche patè di olive, marmellate e confetture, olio evo e conserve di pomodoro. Solo l’imbarazzo nello scegliere quello che poteva stare in valigia purtroppo; ma vendono per corrispondenza.
Alla sera abbiamo fatto visita al Pub Bellinfusto in Via G. Greco, 13 dove sapevo di trovare buone birre artigianali e altrettanto cibo di qualità.
Altro paese da visitare assolutamente è Cisternino (BR). Il suo centro storico è famoso per l’architettura tipica, un labirinto di vicoli lastricati in pietra e le costruzioni a cono dei trulli. Da vedere la Torre di avvistamento Normanna-Sveva e l’impagabile vista panoramica dal Ponte della Madonnina.


Una capatina enogastronomica al Caseificio Cavi sulla SP9, 14, per comprare un caciocavallo semi-stagionato; avremmo comprato altro ma purtroppo per problemi di peso di bagaglio non potevamo. Mentre alla piccola macelleria Demola in Via Giulio II, 2, siamo stati attirati dai salami e prosciutti appesi al soffitto e comprato un salame affumicato. Purtroppo per problemi di tempo non abbiamo provato la Arrosteria del Vicoletto legata alla macelleria dove è possibile consumare bombette e i migliori tagli di carne, salumi e formaggi tipici accompagnati dai classici sottoli.
Non poteva mancare la visita alle Grotte di Castellana, un dedalo di cavità sotterranee lunghe circa 3,4km con una profondità di 120mt; è possibile ammirare caverne, canyon, stalattiti e stalagmiti. La prima discesa dalla Porta La Grave risale alla metà dell’800 ma l’esplorazione vera e propria delle grotte avvenne nel 1938. E’ affascinate ammirare le varie formazioni carsiche che vantano ormai milioni di anni. https://www.grottedicastellana.it



E’ doveroso segnalare, anche se non abbiamo avuto tempo per andare a trovarli, i birrifici e locali birrari nei dintorni di Bari: Lieviteria a Castellana Grotte, Sbam a Poggiorsini, Birranova a Triggianello, La Tana del Luppolo a Monopoli; a Brindisi e dintorni Birrapulia e Bellinfusto a Ostuni, Gruit a Brindisi; a Martina Franca Fratelli di Pinta; a Lecce B94 e The Blue Beat, Birra Salento a Leverano; più distante Rebeers a Foggia.
Non mancano naturalmente le aziende vitivinicole che Claudio mi ha segnalato e che non mancheremo di visitare ad un nostro prossimo viaggio.
ps: se nella notte sentite un rumore simile a questo non vi spaventate come abbiamo fatto noi, pensando ad un antifurto della macchina o a qualche sonar nelle vicinanze ;-).
verso dell’assiolo , si tratta del verso di un piccolo rapace notturno simile ad una civetta che per amore emette questo verso.
Conclusioni
il tempo non è mai abbastanza quando si sta bene, soprattutto quando i padroni di casa sono tuoi amici. La loro accoglienza è stata superba; il posto dove stanno creando il loro piccolo angolo di paradiso, mantenendo le caratteristiche tipiche del luogo, è altrettanto stupendo. I luoghi ai quali abbiamo dedicato il nostro tempo, che non era mai abbastanza, sono molto caratteristici, c’è tanto da vedere e soprattutto da assaporare.
Il periodo scelto per passare la settimana di soggiorno non è stato molto favorevole per il clima, temperature piacevoli ma un po’ piovoso; inoltre se si vuole passare qualche piacevole momento in spiaggia, tenete conto che gli stabilimenti balneari, dove presenti, sono ancora chiusi. Ma le spiagge libere sono molto belle ed il mare pulitissimo.
Nonostante il trullo dove abbiamo soggiornato fosse attrezzato di tutto, noi non lo abbiamo sfruttato molto. Questo perchè la vita nei vari paesini è abbordabile, i prezzi per mangiare fuori sono molto competitivi, cosa che naturalmente ha aiutato la nostra linea ;-).
Prenotando per tempo siamo riusciti a spendere poco per il viaggio aereo, mentre per l’auto, una Toyota H-CR ibrida che si è comportata benissimo, il costo era in linea con le varie compagnie di noleggio.
Grazie Carlotta e Claudio per averci fatto conoscere questo angolo della Puglia. Promettiamo di tornarci presto per conoscere meglio la Valle d’Itria e gli altri luoghi caratteristici che non siamo riusciti a visitare quest’anno.
https://maps.app.goo.gl/r8RCW7MNn1mZELQEA
